"…a questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali,
continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini…
ognuno di noi deve fare la sua parte, piccola o grande che sia,
per contribuire a creare condizioni di vita più umane, perchè certi orrori non si ripetano più…"
Giovanni Falcone

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Palazzo Jung

Realizzato alle fine del ‘700 in un’epoca di forte espansione economica  della città, ebbe nei baroni di Verbumcaudo i suoi primi proprietari che lo fecero costruire come simbolo di acquisita nobiltà.
Dopo vari proprietari nel 1921 fu acquistato dagli Jung, famiglia di commercianti giunti  a Palermo  nei primi dell'800 e proprietari di un'impresa di esportazione di frutta secca, sommacco e agrumi,che ne fanno la propria residenza  fino al 1958.
Messo in vendita, nel 1959 viene acquistato dall' Ente Provinciale per il Turismo che vi trasferisce l'Istituto Professionale Alberghiero di Stato,per adattarlo alla nuova destinazione d'uso il palazzo fu pesantemente trasformato  e poi,dalla metà degli anni '80 quando l'Istituto Alberghiero si trasferisce in un'altra sede, abbandonato all'incuria.
Solo nel 2000  l'Amministrazione Provinciale decide di riportalo agli antichi splendori finanziandone i lavori di restauro che l'hanno riportato agli antichi splendori, adesso è uno degli spazi espositivi tra i più prestigiosi della città.
All'edificio, che si sviluppa su tre livelli, si accede attraverso un  portale a cui fanno da cornice due colonne in pietra che fungono anche da sostegono al balcone del primo livello, bellissime le decorazioni in stucco poste sopra le aperture della bianchissima facciata principale.
Entrando e oltrepassando il cortile si resta stupiti da un intatteso giardino a pianta irregolare intersecato da viottoli fiancheggiati da bellissime piante quali :Coccolus Laurifolius, Ficus Macrophylla, palme,dracene.
I locali interni sono decorati da affreschi e da pregiatissimi solai lignei.

4 commenti:

Rosa ha detto...

E' un vero peccato che questi edifici vengono dati in uso scolastico, perchè quasi sempre i ragazzi li danneggiano seriamente. Ricordo che a Siracusa uno dei più bei palazzi
"Boccadifuoco" negli anni '70 ospitò l'Istituto tecnico industriale, non ti dico lo scempio che ne fecero di tutto quanto, un danno irreversibile.

Mirella ha detto...

Proprio ieri ho visitato la sede di una scuola media e son rimasta sconvolta: una bellissima villa in stile liberty con i sovraporte decorati a motivi floreali tipici, ho visto anche la pianta originale....che scempio hanno abbattuto pareti per far posto agli uffici.
Ciao e grazie di esser passata:)

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Bisogna fare di più per salvaguardare questi storici edifici,sono le nostre radici verso il futuro.Ti auguro un buon inizio di settimana,saluti a presto

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ciao Mirella,grazie della tua opinione nel mio sondaggio.Ti auguro un buon inizio di settimana,saluti a presto

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