"…a questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali,
continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini…
ognuno di noi deve fare la sua parte, piccola o grande che sia,
per contribuire a creare condizioni di vita più umane, perchè certi orrori non si ripetano più…"
Giovanni Falcone

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Oratorio del Carminello

L'Oratorio del Carmine minore,ma conosciuto ai più come Oratorio del Carminello,fu edificato alla nel 1605 (le decorazioni però risalgono agli inizi del XVIII secolo) per volontà della Compagnia della Madonna del Carmelo e grazie ai generosi finanziamenti  di alcuni aristocratici  palermitani.
Fino al 1915 era in uso ai Frati Carmelitani che vi si riunivano in preghiera,poi la gestione dell'Oratorio passò alla  Confraternita di Maria Santissima del Rosario al Carminello che ne utilizzò la cripta come cimitero riservato ai confratelli.
La facciata è semplicissima, non fa assolutamente sospettare lo sfarzo racchiuso all'interno.
L'edificio è un rettangolo,su uno dei lati corti si apre lo spoglio portale che immette nell'antioratorio da dove,si accede all'Oratorio vero e proprio con pianta a croce latina ad unica navata.
Le pareti sono decorate in stucco,alcune opere sono di fattura grossolana altre di fattura finissima,ciò mette in dubbio l'attribuzione dei lavori al solo Giacomo Serpotta , si pensa infatti che questi si sia avvalso della collaborazione del figlio Procopio,buon stuccatore ma lontano della maestria del padre;la volta è semplicemente dipinta di bianco.
Il  presbiterio tutto decorato con stucchi dorati è all'interno di una nicchia, lì sotto un'edicola con due colonne tortili sovrastata dallo stemma dei Carmelitani è posto l'altare marmoreo,ai due lati della nicchia possiamo ammirare due bellissime statue che rappresentano la Castità e il Divino Amore; altri due altari lignei sono posti lungo le pareti.
All'interno dell'Oratorio vi è anche il fercolo in legno della Madonna del Rosario,una statua in cartapesta di San Domenico, e una bellissima tela settecentesca che raffigura la Madonna del Rosario, pregevolissimi anche i due tondi che raffigurano la Natività e il Riposo durante la fuga in Egitto.
Attraverso una botola che si apre nel pavimento si accede alla cripta suddivisa in tre locali:quello dove venivano preparati i corpi da seppellire,il colatoio e la stanza  delle sepolture dove si trovano 34 loculi decorati da maioliche.
Le pareti della cripta  sono ornati da pitture a motivi floreali,sul soffitto v'è dipinto lo stemma della Confraternita.

4 commenti:

Sandra .......... ha detto...

Sei una guida insuperabile : ritieniti prenotata, quando verrò!

Mirella ha detto...

Hai detto quando, non se,ormai hai preso l'impegno :))
T'aspetto!!!

UIFPW08 ha detto...

E chi ti ferma Mirella... Un abbraccio Maurizio

Mirella ha detto...

@Maurizio

Nessuno Maurì proprio nessuno!
:)
Ciao e grazie della visita"

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