"…a questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali,
continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini…
ognuno di noi deve fare la sua parte, piccola o grande che sia,
per contribuire a creare condizioni di vita più umane, perchè certi orrori non si ripetano più…"
Giovanni Falcone

Creative Commons License
Palermo d'amare is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License. Puoi prelevare ciò che ti piace però per favore avvisami e se puoi citami:-)

Villa Bonanno

Antistante  Palazzo dei Normanni  proprio di fronte la Cattedrale, Villa Bonanno fu voluta,agli inizi del'900,dall'allora sindaco della città Pietro Bonanno.
Monumento a Carlo V
La villa è caratterizzata dalle rigogliose palme che ne adornano il giardino nel quale è possibile anche ammirare  statue e busti di palermitani illustri ,scolpiti da famosi artisti dell'epoca ,e  la fontana con il monumento dedicato a Filippo V.
Alla fine del 1800 sono venuti alla luce,proprio all'interno della villa, i resti di due costruzioni romane appartenute a famiglie patrizie  (denominati edificio A ed edificio B) databili tra la fine del II e l’inizio del III secolo d.C. .
L'edificio A, in cui sono stati rinvenuti mosaici di raro pregio tra i quali :"Orfeo cantore tra le fiere","Mosaico delle stagioni" e il mosaico raffigurante il dio Nettuno trionfante, conservati presso il  Museo Archeologico Antonio Salinas,si articola in due nuclei  quello "abitativo" con peristilio, e quello di carattere termale.  L'edificio B è una lussuosa dimora con peristilio su cui si aprivano le stanze di rappresentanza; nell'esedra spicca il pavimento a mosaico con la "caccia di Alessandro Magno".

1 commento:

Francesco Torre ha detto...

Lo scorso settembre mi trovavo a Palermo e, a conclusione di una passeggiata nel quartiere del Capo, arrivai a villa Bonanno, per me uno dei luoghi più affascinanti della città. Attraversandola, notai un gruppo di persone sotto il monumento dedicato a Filippo V. Incuriosito, mi avvicinai e così vidi che si trattava di una "visita guidata". A un certo punto, un signore, di non giovane età, compì un gesto che mi colpì molto: mentre raccontava alcuni episodi legati all'epoca alla quale risale quel gruppo scultoreo, finito di fumare una sigaretta, gettò, con assoluta "naturalezza", il mozzicone all'interno della cancellata che circonda quel monumento, del quale esaltava la bellezza. Trovai quell'episodio assolutamente stonato, fuori contesto: ma come, pensai, da una parte si cerca, con simili iniziative, di far conoscere ai palermitani le bellezze della loro città, di suscitare in loro un minimo di senso di appartenenza ad una comunità, e poi ci si comporta in questo modo! Purtroppo, con mia grande sorpresa, quel gesto passò inosservato: evidentemente fu considerato "naturale".

Copyright © 2010 Palermo d'amare by Mirella. All rights reserved