"…a questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali,
continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini…
ognuno di noi deve fare la sua parte, piccola o grande che sia,
per contribuire a creare condizioni di vita più umane, perchè certi orrori non si ripetano più…"
Giovanni Falcone

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Palazzo Valguarnera Gangi


Il primo nucleo della costruzione  risale al  Quattrocento ma solo intorno al 1750  cominciarono le  trasformazioni volute dall'allora proprietario Pietro Valguarnera nel lussuosissimo palazzo che è possibile ammirare tuttora.
Dall'ingresso ci si immette in un cortile dal quale si snoda  uno scalone in stile barocco composto da due rampe e arricchito da colonne su cui poggiano busti in marmo e dalla ringhera in ferro battuto.
Dallo scalone si accede ad un ingresso alle cui pareti si possono ammirare preziosi arazzi, da questo ingresso v'è l'accesso agli splendidi saloni(ve ne cito alcuni):il salone d'onore con il soffitto decorato da magnifici affreschi;il salone ovale nel quale sui sopraporta sono raffigurati i fiumi siciliani e il pavimento in maiolica riporta lo stemma della famiglia Valguarnera; la sala gialla,che deve il nome al colore del damasco che tappezza le pareti,decorata da pregevoli stucchi e da un affresco che rappresenta il Trionfo delle virtù;la sala rossa dove è custodita una collezione di vetri di Murano e la famosissima Galleria degli specchi la cui peculiarità è  il doppio soffitto attraverso il quale,per mezzo di alcune aperture,è possibile ammirare un grande affresco centrale che rappresenta il Trionfo della fede, e ancora altri saloni più o meno grandi tutti riccamente arredati e decorati.
Sulla piazza sulla quale si affaccia il palazzo c'è un giardino pensile al centro del quale è posta una bellissima fontana.
Il palazzo ospitò artisti quali Bellini, Rossini e Wagner che,come testimonia una lettera del grande musicista bavarese ai padroni di casa,lì iniziò a comporre il Parsifal.

Palazzo Gangi è famoso in tutto il mondo perchè  Luchino Visconti vi girò la scena del valzer del suo film capolavoro "Il Gattopardo"

2 commenti:

Sandra .......... ha detto...

Dovrò tornare a Palermo e in tutta la Sicilia: ci sono milioni di angoli ancora da scoprire.
Stupendo "il Gattopardo"...il libro. E anche il film.

Mirella ha detto...

T'aspetto a braccia aperte:-)

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