"…a questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali,
continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini…
ognuno di noi deve fare la sua parte, piccola o grande che sia,
per contribuire a creare condizioni di vita più umane, perchè certi orrori non si ripetano più…"
Giovanni Falcone

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Chiesa di Santa Maria degli Angeli -La Gancia

Il complesso monumentale di Santa  Maria degli Angeli,meglio noto ai palermitani come La Gancia, è composto da Convento e Chiesa.
La  costruzione del convento risale al 1400 per volere dei Frati di Santa Maria del Gesù che ne adibirono una parte a  Gancia cioè ospizio per poveri e forestieri,la Chiesa invece fu completata agli inizi del 1500 e sorge sui resti di una preesistente chiesa di cui non ci sono pervenute notizie.
Il convento  fu abitato da frati di Santa Vita fino al 1866,anno della soppressione di molti ordini religiosi,quando fu adibito ad archivio.
Il complesso  presenta due prospetti:quello principale squisitamente quattrocentesco e quello laterale imbastardito da manomissioni e ristrutturazioni.
Alla Chiesa,recintata da un'inferriata si accede,salendo una piccola scalinata, attraverso un portale tardo gotico ad arco ogivale sovrastato da una bellissima scultura rappresentante la Madonna col Bambino.
L'interno è a croce greca con un'unica navata e dodici cappelle laterali tra le quali quella di proprietà della famiglia reale di Spagna dedicata alla Madonna di Guadalupe,e quella dove è custodita l'immagine del Bambin Gesù oggetto di venerazione popolare perchè considerata miracolosa.
La Chiesa è uno scrigno di tesori artistici,vi sono infatti mirabili statue, stucchi,affreschi e tele,pregevolissime le acquasantiere e il pulpito.Il soffitto è ligneo tutto dipinto di stelle su  fondo blu cielo,vi è conservato anche un prezioso organo risalente alla fine del XVI sito nella cantoria lignea, decorata con dorature ed ornamenti floreali, sopra il portone d’ingresso.
All'esterno vi è la famosa “buca della salvezza” coperta da una lapide che ne racconta la storia.
Il 4 aprile del 1860 proprio dalla Gancia  parte la rivoluzione antiborbonica;all'interno del complesso i cospiratori avevano nascosto le armi da impugnare contro gli invasori,il segnale dell'inizio della rivolta era il suono delle campane della Chiesa.
In seguito ad una delazione la polizia borbonica intervenne immediatamente e la rivolta fu duramente sedata sul nascere,per sfuggire alla cattura due mazziniani si rifugiarono nella cripta sorvegliata però dalle truppe borboniche dopo cinque giorni,arrivati ormai allo stremo,riuscirono a richiamare l'attenzione di alcune popolane che solevano chiacchierare per strada, le quali,iscenando un furibondo litigio tra loro,distrassero le milizie dando così la possibilità ai due rivoltosi di fuggire proprio attraverso la " buca della salvezza".

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6 commenti:

Storitella ha detto...

molto interessanti questi post! mi sveli tanti bei segreti della tua bellissima terra!! grazie

Mirella ha detto...

Spero di farti venire la voglia di tornarci:)Ciao e grazie!

Anonimo ha detto...

Uno dei Mazziniani, si chiamava filippo Patti...un mio "lontano" parente di sangue.

Mirella ha detto...

@Anonimo
Allora saprai la storia della buca meglio di me:)
Ciao e grazie del commento :)

Anonimo ha detto...

Hai spiegato in modo semplice e perfettamente chiaro l'episodio, quindi...A me fu spiegata la stessa cosa in maniera molto "elementare" poi ho voluto approfondire. Il soggetto in questione si chiamava Filippo Patti tanto per approfondire...Ciao brava e da palermitano grazie dell'interesse che hai per la nostra città...

Mirella ha detto...

Grazie di nuovo "anonimo" e buon anno!
ps la prossima volta se dovessi ripassare da qui ti firmi almeno col nome di battesimo.Ri-grazie:)

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