"…a questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali,
continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini…
ognuno di noi deve fare la sua parte, piccola o grande che sia,
per contribuire a creare condizioni di vita più umane, perchè certi orrori non si ripetano più…"
Giovanni Falcone

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Santa Maria dell'Ammiraglio-La Martorana

La chiesa fu fondata nel 1143 per volontà di Giorgio  Rosia di Antiochia grande ammiraglio di Sicilia sotto Ruggero II, e  fu consacrata alla Madonna da qui il nome di "Santa Maria dell'Ammiraglio" .
Nel 1435 Re Alfonso d'Aragona  concesse  la chiesa al vicino Monastero delle Benedettine, fondato da Goffredo ed Eloisa Martorana  da ciò il nome "La Martorana".
E' una chiesa bellissima che risente dello stile arabo, normanno , bizantino con un pizzico di barocco.
Vi si accede dal campanile e appena entrati, nel primo ambiente, possiamo ammirare i primi mosaici...assaggio di ciò che vedremo nella chiesa vera e propria.Essi raffigurano re Ruggero II e il fondatore del tempio Giorgio d'Antiochia.
L'interno è a pianta quadrata, al centro  quattro colonne in marmo che  sostengono una cupola semisferica dividono la chiesa in tre navate.
Le pareti  sono decorate da  aurei mosaici  bizantini  che rappresentano :l'Assunzione, gli Evangelisti, gli Arcangeli, gli Apostoli e alcuni Santi, nella cupola è il Cristo Pantocrator.
Tutt'intorno alla cupola s'ammira un'iscrizione cristiana in caratteri arabi,un’altra iscrizione, sempre in caratteri arabi, si trova sotto il coro.
La chiesa è anche arricchita da elementi tipici del barocco:affreschi e marmi mischi.

La  leggenda  narra che  nel luglio del  1537, durante la visita di Carlo V di Spagna in città, le monache del Convento benedettino, che allora gestiva la chiesa, per arricchire gli alberi d'arance del giardino, spogli, vista la stagione estiva, ne fecero tante in di pasta di mandorle e  le colorarono del colore del frutto.
Così nacquero i frutti di Martorana, se volete la ricetta  cliccate  qui

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