"…a questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali,
continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini…
ognuno di noi deve fare la sua parte, piccola o grande che sia,
per contribuire a creare condizioni di vita più umane, perchè certi orrori non si ripetano più…"
Giovanni Falcone

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Real Parco della Favorita e Palazzina Cinese

Nel 1798 re Ferdinando IV di Borbone,costretto all’esilio da Napoli, si rifugia a Palermo dove decide, su una superficie di 400 ettari che si estende da Monte Pellegrino a Mondello, di realizzare per proprio diletto un’area di svago,nasce così Il “Real parco della Favorita”,copia esatta della tenuta dove il re soleva trascorrere il tempo libero a Portici.
Lo attraversano due grandi viali dedicati a Diana ed Ercole, al termine del viale dedicato a quest’ultimo si apre un’esedra in cui è collocata una fontana ottocentesca con al centro la statua dell’eroe posta su una colonna in stile dorico,176 getti formano splendidi giochi d’acqua.
La vegetazione è folta:agrumi,olivi, frassini,lecci, noci,lentisco, sommacco vi crescono rigogliosi insieme alla macchia mediterranea.
Del percorso di caccia,hobby di Ferdinando,creato alle falde di Monte Pellegrino rimane solo qualche torrione in stile neogotico originariamente destinato a deposito di armi e al riposo durante la caccia alle beccacce,pernici,fagiani e conigli di cui il parco era ricco.
Al margine del Parco una costruzione incuriosisce i visitatori, è la Palazzina Cinese chiamata anche Casina Cinese.
E’ una costruzione in stile orientaleggiante che il re volle per la moglie la Regina Maria Carolina d’Austria. Al centro delle due facciate principali ammiriamo un portico semicircolare con colonne in marmo a cui si accede da due scalinate nelle facciate laterali scale a chiocciola che conducono ai piani superiori. Decorato in stile orientale è l’interno:nel seminterrato,si trovano la sala da ballo e la saletta delle udienze; al primo piano: il salone dei ricevimenti in stile cinese  la sala da pranzo e la camera da letto del Re (il letto ha un baldacchino sorretto da otto colonne);al secondo piano: l’appartamento della regina composto da due sale, camera da letto e spogliatoio;all’ultimo piano, cui si accede da quattro scale a chiocciola in ferro poste sulle terrazze laterali,una grande terrazza ottagonale ricoperta a pagoda.Giardini ornamentali con vasche di marmo e grotte circondano questo “particolare” edificio.

Curiosità: nella sala da pranzo vi è “la tavola matematica” un meccanismo ligneo che permette il  "saliscendi " dei piatti con le vivande dalle cucine poste al piano sottostante evitando così la presenza della servitù.dsc03208

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