"…a questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali,
continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini…
ognuno di noi deve fare la sua parte, piccola o grande che sia,
per contribuire a creare condizioni di vita più umane, perchè certi orrori non si ripetano più…"
Giovanni Falcone

Creative Commons License
Palermo d'amare is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License. Puoi prelevare ciò che ti piace però per favore avvisami e se puoi citami:-)

I mercati storici

Capo, Borgo Vecchio, Ballarò e Vucciria sono i nomi dei quattro mercati storici di Palermo dove odori e colori si confondono incantando il visitatore.
Non ci sono insegne luminose nè vetrine scintillanti ad indicare i negozi, le derrate alimentari sono esposte all’esterno su lastre o cavalletti, nelle ceste e nelle cassette, i cartellini dei prezzi (rigorosamente in carta da pacco) sono infilzati in asticelle di legno che emergono dalle merci disposte “a piramide”.
La pubblicità la fanno i commercianti stessi “abbanniando” (decantando, cioè, in dialetto la bontà delle loro mercanzie) ad alta voce per richiamare gli avventori.
Le strade interne sono rese dei budelli dalle bancarelle che vi si trovano fianchi e dove possiamo acquistare: alimentari, biancheria intima, oggettistica, calze, cd, giocattoli, articoli di pelletteria e tanto altro.

Il Mercato del Capo
Attraversando Porta Carini ci si ritrova in Via Porta Carini, su questa stradina si snoda il “Mercato del Capo” :IL mercato di Palermo.
E’ un mercato essenzialmente alimentare aperto 365 giorni all’anno, come comunque anche gli altri mercati storici, vi si trova di tutto dal pane fresco fatto a legna alle essenze per far i gelati, dai gamberi al quarto di bue, dai cibi pronti alle spezie, dalla frutta secca alle bibite.

Borgo Vecchio
Situato in pieno centro della città è, tra i quattro, il mercato che sta aperto più a lungo.Non è difficile infatti in piena notte trovarvi ancora i venditori di pesce o di carne disposti ad offrire le loro specialità cotte sulla griglia o poter gustare, nelle afose serate estive, un piatto di frutta fresca a pezzi.

Ballarò
Il più antico tra i mercati cittadini è famoso per la genuinità dei prodotti che arrivano direttamente dalle coltivazioni vicino Palermo.
Qui si trovano i venditori di cibi cotti tipici della tradizione palermitana: pane e panelle, patate bollite, interiora, polpo da acquistare e consumare a casa o per strada.

Vucciria
Il più famoso grazie anche allarenato-guttuso-la-vucciria tela di Renato Guttuso.
Il nome deriva da un termine francese che significa “macelleria” perchè questo mercato nasce nel XII secolo per la rivendita di carni.
La confusione tipica del mercato dove l’andirivieni dei tantissimi avventori e le urla  fanno da padrone ha fatto sì che il termine vucciria, in vernacolo, significhi confusione.
Appeso al tetto di una delle “putie” ( botteghe) della Vucciaria si trovava un coccodrillo impagliato.La leggenda dice che partito dal Nilo  sia giunto fino al Papireto (uno dei fiumi,ormai inesistente, della città) dove fu ucciso.

Nessun commento:

Copyright © 2010 Palermo d'amare by Mirella. All rights reserved