"…a questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali,
continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini…
ognuno di noi deve fare la sua parte, piccola o grande che sia,
per contribuire a creare condizioni di vita più umane, perchè certi orrori non si ripetano più…"
Giovanni Falcone

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Teatro Massimo

Il Teatro Massimo di Palermo,il cui nome esatto ma conosciuto da pochi è "Teatro Massimo Vittorio Emanuele" è il più grande d'Italia  (7.700 mq) e il terzo in Europa.
In stile neoclassico,è posto su un'area di 25.000 mq. che prima della sua costruzione comprendeva ,tra l'altro, due chiese ed un convento ed una delle porte della città.
I lavori iniziarono nel 1875, alla posa della prima pietra parteciparono tutte le autorità della città ed in quell'occasione fu murata una medaglia commemorativa e una lapide.
L'inaugurazione,a cui parteciparono i nobili palermitani orgogliosissimi di aver in città un teatro che aveva destato l'invidia perfino di re Umberto I, avvenne nel 1897 con l'opera di Verdi "Falstaff".
L'esterno del teatro presenta sei colonne di stile corinzio poste su una scalinata ai lati della quale si possono ammirare  due leoni bronzei :quello a sinistra rappresenta la lirica, quello a destra la tragedia.
La copertura del teatro è a forma di cupola realizzata interamente in rame, s'appoggia su rulli che ne permettono il movimento.
Il frontone, retto dalle colonne reca l'epigrafe:"L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l'avvenire" di autore purtoppo sconosciuto.
All'interno possiamo ammirare ,tra l'altro:la "sala degli Specchi"chiamata così per gli otto specchi con bellissime cornici appesi alle pareti,finemente decorata e munita di appliques floreali;la "sala Pompeiana",detta anche sala dell'eco perché la voce rimbomba a causa della cupola asimmetrica, è di forma circolare ed è decorata con colori vivaci;la "sala degli Stemmi"di forma rettangolare ,così chiamata per gli stemmi delle nobili famiglie siciliane che vi si possono ammirare.
La sala degli spettatori  è a forma di ferro di cavallo, ha un'area di 450 mq con cinque ordini di palchi e il loggione, può ospitare circa 1350 spettatori, il palcoscenico è largo 39 metri e profondo 37 ma ,sfruttandone il retro, può arrivare a 50 metri di profondità.
Il tetto che sovrasta la platea è realizzato in pannelli lignei deliziosamente affrescati mossi da un meccanismo che ne permette l'apertura sicchè il teatro non necessita di impianti di aerazione.
La leggenda vuole che nei sotterranei del teatro si aggiri il fantasma della madre superiora del convento distrutto per costruirlo,dai palermitani chiamata "la monachella",e che chi dubita dell'esistenza dello spettro inciampi in uno dei gradini d'ingresso chiamato appunto:gradino della suora

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