"…a questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali,
continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini…
ognuno di noi deve fare la sua parte, piccola o grande che sia,
per contribuire a creare condizioni di vita più umane, perchè certi orrori non si ripetano più…"
Giovanni Falcone

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Palazzo Abatellis

All'interno di Palazzo Abatellis è ospitata la Galleria regionale della Sicilia.
Varcare il portone di questo splendido edificio non  significa però solo prendere contatto con le opere che in esso sono consevate, significa anche trovarsi in uno splendido palazzo quattrocentesco che andrebbe visitato per il suo valore prescindendo da ciò che di pregevolissimo vi è esposto, quindi definire Palazzo Abatellis solo sede di un museo è  sicuramente riduttivo.
Credetemi non so da dove cominciare...l'edificio e la sua storia? l'affresco? le collezioni? l'allestimento museale di Scarpa?
Ci provo!

L'edificio:Palazzo Abatellis o Patella

Costruito alla fine del XV secolo in stile gotico-catalano il Palazzo era la residenza di Francesco Abatellis a lungo Pretore di Palermo e Maestro Portulano del regno.
A pianta rettangolare si sviluppa su due livelli attorno ad un patio centrale caratterizzato dalla presenza di due scale scoperte che si fronteggiano e da un magnifico loggiato a due ordini con archi a sesto ribassato a piano terra e archi a tutto sesto al piano superiore.
Il portale d'ingresso, sebbene maestoso, è molto semplice,  incastonato tra  le due torri merlate che spiccano dalla rigorosa costruzione, è sormontato da  una  cornice in pietra che al centro ingloba lo stemma della famiglia Patella.
Il  prospetto principale al piano nobile è decorato da raffinate trifore .
Siccome senza eredi Francesco Abatellis dispone che alla morte sua e della moglie l'edificio diventi un monastero e nel 1526 dopo aver apportato le modifiche confacenti alla nuova destinazione  d'uso(frazionamento dei saloni per ricavare le celle,rimozioni di fregi ritenuti troppo leziosi,modifica delle finestre,ecc) un gruppo di  monache domenicane si trasferisce nel palazzo che diventa il "Monastero del Portulano".
Viene anche edificata una cappella, la "Chiesa di Santa Maria della Pietà".
Durante la II guerra mondiale fu colpito e pesantemente danneggiato dai bombardamenti; crollarono la loggia,una torre, il porticato e parte dell'ala sud-ovest.
Dopo i  lavori di restauro  da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali le autorità preposte decisero  di farne sede della Galleria d'arte  regionale, all'architetto Carlo Scarpa fu dato l'incarico di curare l'allestimento museale.

La Galleria regionale della Sicilia

Nelle bellissime sale della Galleria fanno mostra di sè opere provenienti da: acquisizioni, donazioni ed incameramenti dei beni provenienti da enti religiosi soppressi, vi sono:sculture, tele, manufatti lignei,maioliche e tanto altro.
Impossibile menzionarle e descriverle tutte mi limiterò solo a tre di queste, le più famose.



Il Trionfo della morte è un affresco proveniente da Palazzo Sclafani(altro bellissimo palazzo nobiliare di Palermo), purtoppo l'autore è ignoto.
In un giardino,dove si trovano personaggi appartenenti ad ogni casta sociale ,irrompe la morte impersonificata da  uno scheletro su un cavallo anch'esso scheletrico, che colpisce potenti e giovani risparmiando i miseri che invece la guardano imploranti sperando nel suo intervento per liberarsi dalle sofferenze della vita.



L'Annunziata di Antonello da Messina, un dipinto a tempera di piccole dimensioni che ritrae la Vergine nel momento successivo l'annuncio che dal suo grembo nascerà il figlio di Dio da parte dell'Arcangelo Gabriele.
 L'espressione del  volto della Madonna quasi nascosto dal manto azzurro è di assoluta serenità è da sola un capolavoro.





Il busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana risalente al '400 è in marmo e raffigura una nobile fanciulla.

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