"…a questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali,
continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini…
ognuno di noi deve fare la sua parte, piccola o grande che sia,
per contribuire a creare condizioni di vita più umane, perchè certi orrori non si ripetano più…"
Giovanni Falcone

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La Zisa

La costruzione del  palazzo  de "La Zisa "(dall’arabo al-ʿAzīza, cioè "la splendida") iniziò nel 1165 e si concluse circa 10 anni dopo.
Pur risalendo al periodo della dominazione normanna, infatti fu voluto da Guglielmo I, per il tipo di dimora ,per la sua destinazione d'uso (anche la Zisa era un sollazzo) e per la sua architettura appartiene alla cultura araba.
L' edificio è rivolto a nord-est, cioè verso il mare per meglio godere della brezza  marina, canne di ventilazione, finestre esterne e le fornici stabilivano un flusso continuo d'aria che rendevano il palazzo il luogo adatto per ripararsi dalla canicola.
La costruzione  di tre piani ,di cui l'ultimo aggiunto nella prima metà del 1600 dai nuovi proprietari che la usarono come abitazione,  è compatta ,gli unici elementi  sporgenti sono le  due torrette dove erano alloggiate le canne di ventilazione.
Negli ambienti all'interno troviamo delle nicchie e delle volte a stalattiti tipiche dell'architettura islamica.
Al pianterreno è possibile ammirare la "Sala della fontana":incastonata dentro una nicchia decorata con mosaici aurei c'è una  fontana dalla quale esce l’acqua che, scivolando su una lastra di marmo, viene canalizzata in una canaletta che arriva alla peschiera dove si raccoglie.
Nella volta d'arco d'ingresso  a questa sala possiamo ammirare un affresco raffigurante un  circolo dove si riconoscono alcuni dei dell’Olimpo.
Il circolo è  conosciuto come "I Diavoli della Zisa"  il suo compito è  quello di proteggere il ricco tesoro nascosto nel palazzo. Viste dal basso, queste figure inducono l’osservatore che voglia contarle a girare su se stesso, perdendo così il conto...ma non ci provate neppure perchè la leggenda dice  che contarli porta male.
Nel 2005, grazie ad un accurato restauro, i giardini di questo meraviglioso palazzo sono tornati all'antico splendore .
Essi hanno una superficie di 30.000 mq sono a  pianta rettangolare , lo spazio è diviso a metà da un canale che collega un sistema di vasche d’acqua che  prosegue fino alla "Sala della fontana".
Ai lati del giardino troviamo coltivazioni della  macchia mediterranea  e su uno dei due  lati anche una  struttura metallica, impreziosita da  piante rampicanti che crea un percorso all'ombra.

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